Ritornano. A volte ritornano. Donne e uomini che percorrono traiettorie inconsuete di cui non si parla mai, in un Paese da cui più di un giovane su due vede il suo futuro all’estero.

Non sono solo “cervelli” di ritorno comunemente intesi (scienziati, ricercatori) ma “talenti” che sono andati via e poi hanno deciso di voler scommettere il proprio domani in Italia, chiudendo il cerchio perfetto dell’andata e del ritorno. Quelli inseriti nella narrazione di “Generazione Boomerang”, che per la prima volta ribalta l’accezione negativa dei rientri degli sconfitti, dei falliti, dei vinti, sono “consapevoli ritorni“: scelte, dunque, non ripieghi.

I nostri boomerang raccontano di lusinghieri successi conseguiti all’estero e nuove affermazioni professionali ottenute quando tornano, nonostante i tanti problemi del nostro Paese. Sono storie di coraggio, resilienza, merito, che vanno scovate, valorizzate, premiate e fatte conoscere: agli studenti, perché insegnano che esiste una terza via tra l’emigrazione e la rassegnazione; e ai politici, perché questo coraggio controcorrente può davvero cambiare il Paese.

PS. Il libro è disponibile qui. Acquistandolo, contribuirete a diffondere una nuova e più positiva narrazione legata all’Italia e al mondo del lavoro.

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