Dottori di ricerca, è fuga. Un terzo dei fisici va a lavorare all’estero

Sono gli studenti più formati. Sono i dottorati. Diecimila l’anno (10.200 nel 2015, ultimo dato conosciuto) prendono quel titolo post-laurea: dottore di ricerca. Milletrecento tra loro, tuttavia, chiudono il lungo viaggio nell’istruzione italiana raggiungendo un’università, un centro studi, un ospedale all’estero. Il Comitato per la valorizzazione del dottorato di ricerca ha recuperato i dati Istat sul tema e ha pubblicato l’ultimo rapporto sulla fuga dei cervelli italiani: questi, tra l’altro, sono i cervelli più allenati allo studio. Bene, il 12,9 per cento dei dottori di ricerca lascia il nostro Paese. Uno su otto. Nelle Scienze fisiche ci abbandona un terzo: il 31,5 per cento. Nelle Scienze matematiche e informatiche un quinto: il 22 per cento. Il costo per la collettività è alto, a partire dalle spese sostenute dallo Stato per preparare i ricercatori.

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